Quante storie, quante vite, qui hanno lasciato tracce.
Quanti sogni calpestati, menti prigioniere, corpi bloccati.
Mille sentimenti con mille emozioni s'intrecciano,
amore e dolore.
Disperazione, impotenza, frustrazione, sofferenza,
malattia, abbandono, solitudine, rabbia,
amore, odio, speranza, vita, distruzione, morte.
Silenzio.
Un grande infinito silenzio
ora, nella villa dei matti.
Tutti nella scatola perchè diversi,
tutti legati perchè ingestibili.
Inaccettabili, indesiderati, diversi.
Le ali spezzate, i cuori infranti, le menti folgorate
Percorsi tra encefalogrammi, polvere e abbandono
nel vuoto profondo di una ferita mai sanata
sempre aperta.
Percorsi tra sogni e desideri di vite interrotte,
vite negate, vite rubate.
E' la solita storia, come tante altre, di tanti manicomi.
E' la solita casa, immersa nel verde, sulla collina.
Le solite inferriate alle finestre, le solite cellette.
La stessa angoscia.
Matti da legare, che ci legano per sempre allo struggente ricordo delle loro vite derise, vite azzerate.
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